Meeting presso Four Points by Sheraton Bolzano

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Törggelen

Foto da Alto Adige Marketing Helmuth Rier 

Il Törggelen è un’antica tradizione che ha luogo da fine settembre sino ai primi di dicembre. Durante quest'occasione i contadini erano soliti invitare i vicini e offrire loro il vino prodotto.

La denominazione che noi oggi conosciamo ha origini latine e più precisamente deriva dal verbo torquere, ossia pressare, l'azione compiuta sui grappoli d'uva nelle cantine per ricavarne del mosto. Da qui col tempo si è venuta formando l'espressione tedesca Törggelen.

Originaria della Valle Isarco, quest' usanza prevedeva che i contadini facessero pascolare il bestiame nei masi dei contadini di montagna e celebrassero il periodo della vendemmia e il vino nuovo dando in offerta prodotti tipici della stagione autunnale.

Il Törggelen è una festa nata per celebrare la stagione propizia e approfittare dell'occasone per scambiare opinioni e merci.

 

Toerggelen: quali sono le bevande e i piatti tipici?

Durante quest'antica tradizione vengono degustati i vari prodotti locali tra cui, in primis, Speck di marchio Alto Adige e Kaminwurzen, ovvero il salamino affumicato, prodotto dalle famiglie autoctone oppure semplici piatti tipici della cucina contadina della regione.

Ai giorni nostri, le tavole abbondano di ricchi piatti pieni di carne affumicata, crauti, affettati e würstel, canederli, zuppe, pane di segale, formaggi.

A conclusione di ogni serata sono immancabili in tavola le caldarroste e i tradizionali dolci, detti Krapfen, preparati con semi di papavero o di castagne. 

Le tipiche osterie che aprono in occasione del Toerggelen sono le cosidette Buschenschänke e Hofschänke.

Le Buschenschänke sono locali in cui vengono offerti vini di produzione propria mentre le Hofschänke propongono vini d'origine altoatesina ma non prodotti direttamente dalla casa.

Rappresenta un'occasione unica poter entrare in questi locali caratteristici, che aprono le loro porte per circa 180 giorni all'anno. Sono i contadini stessi e i loro familiari ad occuparsi delle osterie e dell'attività.

Cosa mangiare a Bolzano?

Canederli e salumi

Foto da Alto Adige Marketing Frieder Blickle and Helmuth Rier 

Tra gli antipasti consigliamo di mangiare i salumi speck, prosciutto, salame, bresaola accompagnati da formaggi, burro e il buon pane.

Il famoso Speck Alto Adige IGP è un tipo di prosciutto crudo leggermente affumicato e stagionato. Si contraddistingue per il profumo, sapore e la consistenza.

Molto famosa e apprezzata è la carne di cervo, mangiata come carpaccio o salame.

I tipici Canederli sono preparati con l'impasto composto da pane raffermo, latte e uova.

Esistono anche delle varianti in cui, in sostituzione del pane, viene utilizzata polenta di grano saraceno accompagnata da speck o pancetta oppure da formaggio.

Molto spesso vengono serviti nel brodo e nella versione con gulash.

 

Schlutzkrapfen e Spätzle di spinaci

Foto da Alto Adige Marketing Frieder Blickle

Schlutzkrapfen sono dei gustosi ravioli ripieni di ricotta e spinaci con burro fuso e speck arrostito. 

Sempre a base di spinaci sono gli Spätzle, gnocchetti con burro e salvia.

Strudel e prodotti caseari

Foto da Alto Adige Marketing Tappeiner 

Lo Strudel è un dolce a base di mele dell’Alto Adige, di pasta frolla oppure pasta sfoglia.

Contiene anche noci tritate, uvetta, zucchero, pangrattato, spezie, aromi naturali, pinoli, noci o mandorle e burro.

Viene servito solitamente a fine pasto, come dessert, e spesso è accompagnato da gelato alla vaniglia o panna.

Questa specialità è molto richiesta sia dai turisti che dagli autoctoni ed è sempre presente in ristoranti, trattorie e rifugi dell'Alto Adige.

 

Tra i prodotti con marchio di qualità Alto Adige, da provare assolutamente, menzioniamo i latticini derivanti dal latte fresco Alto Adige, che arriva direttamente dai masi delle montagne altoatesine.

Vengono prodotti yogurt, burro, panna, quark, mascarpone, ricotta e gli oltre 90 tipi di formaggio, tra cui i più conosciuti: il Dolomitenkönig, l'Alta Badia, il Bergkäse della Val Pusteria e il formaggio Stelvio che devono il loro nome alle zone di produzione.

Solitamente il formaggio viene accompagnato dal gustoso miele altoatesino dal gusto intenso.

I vini bolzanini

Lagrein e Santa Maddalena

Abbiamo testimonianza che a partire dal periodo medievale Medioevo i “vini di Botzen” ( foto da Alto Adige Marketing Frieder Blickle ) fossero considerati degni di lode nei documenti contenuti in monasteri e appartenenti ai nobili proprietari della maggior parte dei vigneti a Bolzano. 

Il Lagrein è un vitigno rosso e da esso derivano il vino rosso e il rosato Kretzer.

Le sue origini hanno radice nella conca di Bolzano e, in particolare, nel quartiere di Gries che, grazie alla conformazione del terreno alluvionale e sabbioso, rappresenta l’ambiente favorevole per la crescita dell’uva. La vinificazione avviene per tutto il mese di ottobre.

Il Lagrein è un vino caratterizato dall’inconfondibile colore rosso rubino con venature violacee, l’odore è fruttato e il sapore intenso e durevole.

Molto famoso è quello che viene prodotto nelle zone orientali di Bolzano a Piani, a Rencio e a Ora.

Il Santa Maddalena, in tedesco St. Magdalener, è un vino DOC e viene prodotto esclusivamente nei territori facenti parte della città di Bolzano.

È un vino caratterizzato da un colore rosso rubino, che assume un colore più scuro nel tempo.

L’odore ricorda un misto di viola e mandorla e il sapore sapido presenta un aroma vellutato.

Le caratteristiche di questo vino vanno accentuandosi man mano che invecchia.

Nel 1923 fu istituito un consorzio di vignaioli che si occupano della tutela della produzione del vino Santa Maddalena.